I 5 diritti fondamentali del bambino – 3: Il diritto di essere sostenuto

//I 5 diritti fondamentali del bambino – 3: Il diritto di essere sostenuto
aiuto e sostegno

Il diritto di essere sostenuto, rispettato nelle emozioni, nella vita emotiva, di non essere umiliato, di non essere fatto oggetto di richieste eccessive, di non essere manipolato. Tutto questo si esprime con “Aiutami“, “Rispettami“, “Capiscimi“, “Ascoltami“. la frustrazione di questo diritto induce la formazione del carattere psicopatico. il bambino che ha esperienza di non essere preso in considerazione, di non essere seriamente ascoltato, di sentirsi trattato dii fronte agli altri ed in confronto agli altri come non avesse nessuna importanza, è un bambino che cresce con un profondo senso di inferiorità e di inadeguatezza esistenziale.

“Io non sarò mai come…”

La risposta del bambino sarà quella di desiderare, immaginare e sognare di essere importante, senza “sentire” e credere di esserlo, nella realtà. Il bambino vivrà allora “come se” fosse importante, non si concederà mai di ammettere di aver bisogno di aiuto, sarebbe in contraddizione con l’illusione, e conseguente decisione, anche se fantastica, di essere importante, capace, efficiente, bravissimo, onnipotente e di poter essere visto e creduto tale dagli altri. Ovviamente, esistendo una così scarsa solidità con il reale e nel reale, l’Io dell bambino sarà facilmente preda di aggiramenti e manipolazioni della stessa verità. Il bambino crescerà quindi ingenuo, inesperto, confondibile e confuso, insicuro, facilmente contraddittorio. Si difenderà da tutto questo cercando di apparire forte, sicuro ed efficiente.

Il bambino frustrato nell'”aiutami” e nel “rispettami” ha paura di essere controllato, di non essere rispettato e quindi di dipendere dall’altro, di perdere la propria immagine. Cerca quindi di controllare l’altro e di “tenersi su”. Il bambino non sostenuto, non rispettato si illude che, al contrario di quanto conosce di sé ed avviene realmente nella sua esperienza di vita, può fare quello che vuole: “Io posso ogni cosa”. Ha fame di potere e per ottenerlo manipola e seduce. È il “Conquistatore“, il “Don Giovanni“.

Il messaggio degli occhi è: “Io sono furbo… Io capisco e vedo tutto… non me la fai…”. Il corpo è come gonfiato nella parte superiore, è “tenuto su”. Il torace è sempre in fase inspiratoria, le spalle tenute indietro. al contrario, nei distretti inferiori, manca una sufficiente circolazione energetica positiva, che si evidenzia nell’estrema facilità  delle articolazioni delle ginocchia e delle caviglie, che reggono male carichi e stress.

carattere psicotico

Fig. 1 Costruzione del carattere psicotico

Il partner ideale del carattere psicopatico è una persona dipendente da poter controllare. le complicazioni nella relazione con il partner subentrano quando le eventuali caratteristiche orali dell’altro saranno frustrate nelle loro aspettative di saturazione. Allora, le promesse implicite ed onnipotenti smentite nella realtà diventeranno la giustificazione per la distruzione e la negazione del rapporto. È come quando un acquirente, affascinato dalla forma e dalla grandezza di un sacco, visto in lontananza, scopra poi, in un secondo momento, con delusione ed amarezza, che il sacco è vuoto. Anche qualora il partner avesse spiccate qualità iperesigenti e rigide, il rapporto andrebbe in crisi, poiché la richiesta incalzante di questi stancherebbe e diverrebbe motivo di consapevolezza dolorosa, facendo toccare con mano la propria impotenza e la propria incapacità. evidenzierebbe inoltre l’esigenza profonda ed inappagata di una libertà mai veramente sperimentata e vissuta. Il partner con qualità di rigidità caratteriali rappresenta, comunque, una fonte illusoria di sicurezza, in funzione del fatto che una delle caratteristiche della rigidità è, comunque, l’apparente o parzialmente reale coerenza nei comportamenti e nelle ideologie di vita.

“Caratteriologia – L’analisi del carattere per capire i comportamenti umani” di Tommaso Traetta, Armando editore, 2009)