Dinamiche di gruppo – terzo giorno di stage

//Dinamiche di gruppo – terzo giorno di stage
linguaggio del corpo
Considerazioni sulla dinamica di gruppo in occasione di uno Stage di sensibilizzazione professionale per tecnici ed atleti.

Programma:

9:00 – 12:30 Tecniche della Comunicazione e grande gruppo sull’esperienza

15:00 – 15:00 Esperienza di dinamica di gruppo

18:00 Break

18:30-20:00 Il corpo ed il suo linguaggio

Nel terzo giorno i partecipanti sono stati coinvolti in due esperienze di comunicazione. La prima non verbale si è articolata in due momenti: nella prima parte si è circolati nell’aula guardandosi, toccandosi, comunicando con gli occhi, con l’espressione, con le mani per un certo periodo di tempo; nella seconda parte ci si è mossi nel gruppo ad occhi chiusi, liberi di incontrarsi, di toccarsi – nei limiti consentiti dall’altro- di riconoscersi e di comunicare in quanti modi fosse possibile utilizzare nella situazione. L’esperienza è stata fortemente emotiva ed il gruppo, nella discussione successiva, ha espresso con accenti vivaci la propria ricca partecipazione. Dopo un breve break si è passati ad una esperienza di comunicazione verbale attraverso un lavoro di coppie dove ciascuno è stato invitato ad esprimere al partner il proprio stato d’animo completando la frase: <<io sento che…>>. Alla fine ciascuno dei partner ha dovuto poi esprimere quanto percepito nell’ascoltare l’altro. Nella discussione di gruppo che ne è seguita è risultato con maggior evidenza quanto le barriere difensive fossero cadute con rapidità lasciando spazio alla sincerità, all’onestà, alla voglia di comunicare ed alla fiducia negli altri. Alla conclusione della mattinata era pressoché “palpabile” un clima di “noi” vissuto come solidarietà reciproca, accettazione e piacere di stare insieme.

Nel pomeriggio è stata offerta un’esperienza di dinamica di gruppo: si sono organizzati due gruppo di circa venti persone e si è proposto ai partecipanti di scegliere, a maggioranza, un tema che riguardasse preferibilmente difficoltà professionali, ed elaborarlo. Dopo circa un’ora di discussione si sono invitati i presenti a riflettere sull’ <<accaduto>>: tipo di comunicazione privilegiato (verbale, non verbale), osservazioni sulla tendenza ad impossessarsi della leadership attraverso diverse strategie (silenzi, alleanze con il conduttore, atteggiamenti seduttivi…), analisi del processo decisionale (scelta dell’argomento), messa a fuoco dei comportamenti ansiosi ed aggressivi, dei bisogni di dipendenza o controdipendenza nei confronti del conduttore, riflessioni in definitiva sulla <<meta-comunicazione>>.

L’esperienza dei due gruppi è stata quindi riversata nel grande gruppo dove ancor più chiaramente si sono delineate le tendenze aggressive, di leadership, di fuga e di attesa di numerosi partecipanti.

Nella serata è stata vissuta un’esperienza di esercizi bioenergetici secondo l’impostazione della tendenza a esprimere liberamente con il corpo, oltre che con la voce, le proprie emozioni ed i propri sentimenti. La partecipazione degli astanti è stata totale, piena ed entusiasta. Particolare successo hanno avuto gli esercizi sull’aggressività. a questo riguardo viene spontanea la considerazione che, malgrado gli sportivi abbiano una notevole e sana abitudine al movimento ed alla esplosione  ripetuta e metodica delle proprie energie, evidentemente esiste, comunque  e sempre, un eccessivo controllo della propria naturale aggressività (intesa nel senso letterale della parola <<ad-agredi> cioè <<andare verso>>).