La competitività nelle varie strutture caratteriali: rigido-narcisista

//La competitività nelle varie strutture caratteriali: rigido-narcisista
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È il carattere che più specificatamente tende all’agonismo. Il rigido compete perché deve conquistare, sedurre, convincere, farsi amare. L’energia propria di questa struttura caratteriale la si ritrova sempre in tutte le persone di successo. Potremmo dire, parafrasando una formula cinematografica-televisiva :”La competizione è il mio mestiere“.

Il rigido-narcisista mira al successo, che è il vero nutrimento della sua vita: il successo, infatti, è l’anticamera illusoria dell’amore. Non sa distinguere fra la conquista di una gloria effimera ed il bisogno del consenso degli altri. Nella struttura rigido-narcisista ci sarà il timore della svalutazione, della brutta figura, vissuta come la paura di non essere considerato il “migliore” e di perdere il favore del pubblico, della famiglia e della persona amata. Il rigido-narcisista compete direttamente ma, a volte, ha paura di ammetterlo perché si vergogna della propria pulsione competitiva. Si vuole sentire superiore, ama l’esibizione, ma ha difficoltà ad ammettere quanto desideri che il mondo plauda il suo essere vincente e gioca la recita della falsa modestia.

Per concludere, la differenza tra la competizione masochista e quella narcisista è che la prima è finalizzata alla giustificazione del successo, al convincimento di non aver voluto schiacciare, mentre la seconda è tesa a dimostrare di essere il migliore senza particolari difficoltà.

“Caratteriologia – L’analisi del carattere per capire i comportamenti umani” di Tommaso Traetta, Armando editore, 2009)