Nascere e rinascere – settima ed ultima parte

//Nascere e rinascere – settima ed ultima parte
rinascita
La “rinascita” come forza di rimettersi in gioco. Di seguito viene presentata la trascrizione della settima ed ultima parte di una delle relazioni presentate dal dottor Traetta presso l’Istituto di Scienze Umane di Napoli presieduto dal dottor Michele Rossena, dal titolo “Nascere e rinascere”.

Ogni giorno della nostra vita moriamo un poco e rinasciamo: il sogno è rinascere per non morire più

Signore: Tommaso, devo dire che sei di una chiarezza unica.

Grazie, ma devo dire che questa possibilità di comunicare con facilità con voi la mia verità interna è dovuta ad un processo che è partito da un solo movente: io voglio la verità. Solo questo. Non vado cercando di vendere lucciole per lanterne, fumo negli occhi. Io voglio, per quello che sono capace, per i miei limiti: io voglio la verità. Se me la dici in buone maniere, se me la dici in cattive maniere non me ne frega niente: la voglio. Sta a me rendermi conto che non posso pretendere che tutti mi dicano la loro verità. Certa gente mi dirà quello che pensa, giustamente, con la sua modalità caratteriale di esprimersi che può essere aggressiva, critica, simpatica, condividente, affettuosa. Ma a me serve la verità.

In tutti questi anni d vita ho sviluppato le antenne: immediatamente capto chi è sincero e chi “ci marcia”. E con chi “ci marcia” non sono leggero. Ma deve essere il marchio, il timbro della nostra vita la ricerca della sincerità, della verità. “Tu non mi convinci, tu mi racconti frottole” “Chi, io? Ma, come, non capisci che lo faccio per te?” “NONEEEE…!”

Purtroppo in ciascuno di noi c’è la tendenza a manipolare. Manipolare significa tradurre la verità in realtà utile per noi. Se noi impariamo a distinguere la manipolazione dobbiamo imparare ad utilizzare il coraggio civile di smascherare la manipolazione. Perché non esiste amicizia se c’è manipolazione, non esiste credibilità nella relazione sociale se c’è manipolazione. Io, in tutti questi anni di ascolto dell’eloquio politico, mi sono convinto che, per fare l’uomo politico, bisognerebbe superare il test di indennità mentale, di salute mentale. Test che definissero il profilo della persona che, ambiziosa, vuole il potere politico. Fino a che punto è lecita l’ambizione e la libido del potere? Fino a che punto non è fine a stesso? Perché io posso fare il politico veramente sullo slancio di un sentimento di altruismo, di idealismo e va rispettato. Ma quanto, nel mondo politico, non c’è quella libido del potere..?

Signore: ho visto un mese fa circa ho visto questa giovanissima ministra, 35 anni, che aveva uno sguardo (almeno questa era la mia impressione) anomala per quello che erano i miei parametri. Non era un fatto estetico.

Il concetto è che tutte le persone che mirano a conquistare centri di potere, secondo me, andrebbero prima sottoposte a una visita psicologica.

Michele: psichiatrica.

Signora: parliamo di politici ma dovremmo cominciare già dai dirigenti aziendali.

Non è un discorso che si limita alla politica ma è un discorso che prende ad ampio respiro tutti i campi delle relazioni sociali. Chi ha potere lo usa. Purtroppo, la fregatura è che chi ha potere lo usa in genere, a proprio uso e consumo più che per mantenersi in linea con i detti prima della conquista del potere.

(Silenzio)

Provocatemi con qualche altra domanda, sennò vi frego io sulla “rinascita”..

Signore: ma la rinascita può essere paragonata al cambiamento? Per dargli un significato più tangibile, più riconoscibile perché è vero che io mi accorgo, nel momento in cui cambio di essere un’altra persona e quindi in quel momento sono rinato. Per cui io la rinascita la vedo proprio in questo, nella capacità di riuscire a sforzarsi a cambiare.

In una visione ancora più vasta, voglio lasciarvi con questa riflessione. Rinascita significa: chi è nato, chi è passato attraverso l’angoscia della morte, della fine, dell’insuccesso, della delusione, della solitudine, dell’abbandono e poi trova dentro di sé, grazie ad un patrimonio genetico di autoconservazione della specie, rinforzato dagli strumenti della propria personalità (cresciuta tra ferite e vittorie nel mondo sociale), la forza di rimettersi in gioco dopo una pausa: rinasce. Rinascere significa: “ho passato l’angoscia della morte, ho passato l’angoscia della solitudine, l’angoscia del rifiuto, l’angoscia dell’abbandono ma non mi arrendo, non soggiaccio, non soccombo: torno a vivere, torno a lottare perché mi merito di vivere, perché mi merito di essere felice! Questo per me è rinascere.

(Applausi)