Ossessioni e fobie

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ossessioni e fobie

La problematica fobico-ossessiva nasce dal duello di due vettori energetici contrastanti: la spinta libido-edipica del “Voglio” e la controspinta del “Non puoi, non è lecito“. Nel quotidiano si identifica nelle mille azioni stimolate dal principio del piacere, ma impossibilitate a realizzarsi per l’intervento dell’inibizione al gesto e al vissuto del piacere. anche qui si tratta di una coazione che si esprime in diverse modalità disturbanti l’equilibrio dell’Io e la possibilità di vivere il “quotidiano” in modo sereno. Ogni pensiero ed ogni gesto che evocano la spinta a fare qualcosa che si lega ad un bisogno da soddisfare, subisce drammaticamente il blocco del vietato e punibile, sicché, se tendo ad un gesto d’affetto e d’amore, il blocco me lo impedisce. se mi apro al desiderio sessuale il blocco mi impedisce di viverlo in modo soddisfacente. Alla fine, la giornata dell’ossessivo diviene una rappresentazione di spinta e controspinta, colluttazione affettiva e fisica, che non ottiene mai il raggiungimento di alcuno scopo.La prigione ossessiva è fra le peggiori condanne che colpiscono gli esseri umani, poiché  ha la caratteristica claustrofobica  della implacabilità e della non soluzione.

La paura della punizione, temuta ma meritata, si identifica in malattie, oggetti persecutori ed animali aggressivi, come topi, ragni, rettili, ecc..

Nella terapia delle ossessioni è inutile bloccare il movimento ossessivo dell’Io nella sua esecuzione, poiché  quel movimento  esiste in relazione ad una pulsione di scaricamento energetico dii tipo ossessivo: per l’io è necessario scaricarlo, per non perdere l’equilibrio.  L’ossessività è, infatti, una carica energetica castrata. il nostro obiettivo è cercare cosa c’è alle spalle: c’è sempre il pungolo di Edipo irrisolto, un pungolo sessuale. La confusione edipica fra sessualità infantile ed angoscia adulta della sessualità rappresenta la genesi della rigidità e delle problematiche caratteriali e sessuali, che potranno sfociare, se violentemente castrate, nella compulsività fobico-ossessiva.

Va chiarito, a questo punto, che le istanze sessuali del bambino di 3-4 anni nei confronti del genitore di sesso opposto sono istanze di desiderio, di contatto, di amore, ma non di sessualità adulta identificata in termini di penetrazione ed accoppiamento. Il problema nasce dall’Edipo irrisolto, quando le angosce sessuali dei genitori proiettano sul bambino desideri e voglie adulte, confondendo, così, la ingenua, naturale e genuina spontaneità sessuale. La genesi, quindi, è nella distorsione interpretativa sulla sessualità infantile fatta dagli adulti. Solo dei genitori illuminati, nel senso di consentire ai propri figli di sperimentare le spinte libidico-sessuali su di loro, senza farli sentire castrati nel tentare questa esperienza, danno la possibilità al futuro adulto di non drammatizzare la sessualità come “il proibito”.

Esempio: Una madre od un padre che si lasciano abbracciare teneramente dai loro figli di 2-3-4 anni, non dovrebbero farsi invadere dai fantasmi e dai tabù sessuali quando i bambini incuriositi e/o con spontaneità, toccano ingenuamente i genitali dei genitori  e chiedono spiegazioni e chiarimenti sugli stessi; se si consentiranno di rimanere tranquilli faranno un’ottima operazione educativo-pedagogica di sdrammatizzazione della sessualità. I bambini, cioè, cresceranno senza l’angoscia del proibito, dell’illecito, del “Non si fa” e, contemporaneamente, potranno definire serenamente il confine del lecito e del proibito. Infatti la mancanza di rigide puntualizzazioni, di precisazioni più o meno nutrite da ansie genitoriali, impedirà ai bambini di focalizzare l’attenzione su oggetti ed argomenti che potrebbero diventare morbosi ed evocare curiosità e malizie difficilmente chiaribili nel futuro.

Genitori che sono capaci di trasmettere la qualità della naturalezza rispetto agli argomenti sessuali ed affettivi riescono ad essere anche più autorevoli nel descrivere il futuro del piccolo mammifero uomo-maschio e donna-femmina verso un altro piccolo mammifero destinato a diventare adulto, di sesso opposto, che attirerà l’attenzione, l’emozione, il desiderio e l’amore.

“Caratteriologia – L’analisi del carattere per capire i comportamenti umani” di Tommaso Traetta, Armando editore, 2009)